07 feb 2018

Casa Ypsilon.

Un nuovo complesso residenziale sul golfo di Trieste.

Realizzato in via Commerciale, la strada aperta alla fine del settecento per collegare Trieste con Vienna, il complesso residenziale costituito da 9 alloggi si affaccia sul golfo adagiandosi sui terrazzamenti che storicamente caratterizzano questa parte della città, ai margini del centro storico.

Il progetto prende corpo proprio dalla presenza dei terrazzamenti, profondamente manipolati nel tempo, tanto da farne perdere ogni valore testimoniale.
Tuttavia le linee orizzontali che li caratterizzano e la forte pendenza del terreno sono i dati imprescindibili di partenza, per la realizzazione di un intervento da incastonare con precisione chirurgica all’interno di un tessuto urbano mutevole ed eterogeneo.
L’edificio si adagia su due dei tre terrazzamenti presenti, il più inferiore dei quali ha il compito di contenere il garage condominiale. Al di sopra di esso l’edificio si compone di un corpo articolato che si distende da monte a valle seguendo i profili dei terrazzamenti, per poi aprirsi ad ipsilon ad affacciarsi con grandi terrazze sul golfo della città.
Se i terrazzamenti sono caratterizzati dall’uso di pietra a vista, in particolare della pietra arenaria che costituisce il substrato geologico della città di Trieste, il complesso edilizio si differenzia per l’uso del colore bianco.
Una differenziazione che intende sottolineare la presenza dei terrazzamenti, mantenendone nel contempo la loro individualità.
Trieste, il porto più a nord dell’Adriatico, posta a confine tra le aree culturali latine, slave e tedesche, è una città che ben si presta al ricorso a linee moderniste che si fondano sul richiamo dell’architettura mediterranea. Ecco perché il ricorso alle tinte bianche ed all’uso dei tetti piani si fonda sui principi del modernismo così come codificati dai maestri, in primis da Le Corbusier.
Un richiamo che torna nella scelta dei colori dei serramenti e, più in generale, di tutta la “ferramenta” di colore nero.
Da una parte le scelte moderniste, dall’altra la complessità del mondo contemporaneo, evocata dal disegno delle aperture, sempre diverse a seconda della funzione che rivestono all’interno dell’alloggio. Infine lo sguardo alla tradizione, che non si limita al solo rispetto del sistema dei terrazzamenti, ma prende corpo attraverso il trattamento “a righe” della facciata.
Un trattamento che potrebbe evocare l’uso del mattone faccia a vista, seppur di colore bianco, oppure quello di una facciata in pietra, o meglio ancora, in bugnato, quello stesso bugnato che caratterizza la Trieste neoclassica ed eclettica.

Al di là di qualsiasi evocazione si gradisca, ciò che rimane è il potente chiaroscuro plastico che il sole mediterraneo incide sulla facciata della casa provocando una vibrazione di luce sempre mutevole.
La muratura esterna è realizzata con struttura in c.a. e Lecablocchi Bioclima da 25 cm sui quali è stato apposto uno strato di isolamento termico.
Il paramento esterno, separato dalla muratura portante da una camera d’aria, è poi costituito da due tipologie diverse di blocchi: uno pieno, spesso 10 cm per le parti intonacate, ed uno forato levigato con tre fresature orizzontali, per la facciata a vista, spesso 12 cm.
È quest’ultimo, grazie al candore ed alle fresature, unito alla complessità formale dell’edificio a caratterizzare l’aspetto esteriore delle facciate.

Committente
Guardiella S.R.L.
Trieste
Autori
architetti Andrea Dapretto e Piero Ongaro
Trieste
Progetto Generale e Architettonico
ANDREA DAPRETTO architetti
dott. arch. Andrea Dapretto
con dott. arch. Piero Ongaro
e dott. arch. Martina Laschi
Trieste
Progettazione Strutture
dott. ing. Ugo Raldi
Trieste
Progettazione Impianti
STI engineering
San Daniele del Friuli (UD)
Direzione Artistica
dott. arch. Andrea Dapretto
Trieste
Direzione Lavori
dott. ing. Alberto Modugno
Trieste
Impresa
Carena S.p.A.
Trieste

SISTEMA COSTRUTTIVO

MURATURA DI TAMPONAMENTO IN LECABLOCCO BIOCLIMA CON RIVESTIMENTO FACCIAVISTA
Le pareti esterne sono realizzate con doppia parete costituita da Lecablocco Bioclima Termico di spessore 25 cm dal lato interno, isolamento in intercapedine di spessore 10 cm (λ = 0,031 W/mK) e rivestimento esterno con blocco facciavista levigato e fresato di spessore 12 cm.
La parete risultante di 47,5 cm con intonaco interno raggiunge una trasmittanza termica di 0,22 W/m2K e fonoisolamento Rw di oltre 58 dB.

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PARETE DIVISORIA INTERNA IN LECABLOCCO FONOISOLANTE
Le pareti interne divisorie tra unità abitative sono realizzate in Lecablocco Fonoisolante di spessore 25 cm con valore di isolamento acustico certificato di 56,3 dB.

Fonoisolante25