01 ago 2016

Tradizione e innovazione: area di Servizio nella Valle di Vitalba.

Il progetto è stato commissionato dalla Società Macchia Carburanti, nata nell’immediato dopoguerra come AZIENDA AGRICOLA e trasformatasi, nei decenni successivi, in azienda operante nel settore di erogazione carburanti con annesse attività integrative: bar, ristorante, piccola pensione denominata “Pensione Valle di Vitalba” dotata di attrezzature per la pratica di attività sportive.
Nell’anno 2010 la Società ha avviato il progetto per la realizzazione della presente STAZIONE di SERVIZIO.
Nella definizione del programma funzionale, oltre alle attività strettamente connesse alla erogazione dei carburanti, ne sono state individuate altre complementari, come quella amministrativa, ricreativa (caffetteria e ristoro) e, un’altra, insolita, espositiva, derivante dalla “storia” della Società medesima.
Nel nuovo impianto progettuale, particolare importanza è stata attribuita allo “spazio espositivo”, in cui trovano collocazione macchine agricole, vera e propria documentazione di archeologia industriale legata al lavoro nei campi, quindi alla “civiltà contadina”. Tra le tante macchine in possesso della Società, ai fini espositivi, tenendo presente la superficie disponibile, è stata operata una scelta accurata, privilegiando sia la componente storico – funzionale, sia quella affettiva.
Il locale “esposizione”, per il significato particolare che riveste, al fine di determinare un sicuro impatto visivo, è stato ubicato in posizione strategica. Le ampie superfici vetrate ad angolo, consentono di percepire lo spazio interno sia percorrendo la rampa laterale, sia salendo i gradini posti in corrispondenza dell’ingresso principale che immettono nel percorso “galleria”.

Il programma funzionale è stato realizzato all’interno di un lotto edificabile intercluso, con andamento planimetrico stretto e lungo che, unitamente ai vincoli posti dalla vigente normativa, ha fortemente condizionato la disposizione dei corpi di fabbrica relativi alle singole attività. Partendo dai due passi carrabili (uno per l’ingresso e l’altro per l’uscita degli autoveicoli, separati da spazio verde attrezzato per contenere il “totem” e piccoli vani contatori), in successione trovano ubicazione:

  • area destinata a contenere il serbatoio GPL e relativa attrezzatura meccanica, schermata da siepe perimetrale sempreverde;
  • isole destinate alla localizzazione delle colonnine erogatrici, coperte da pensilina metallica;
  • corpo di fabbrica a supporto dell’attività di erogazione carburanti (ufficio gestore, servizi igienici e spogliatoio, bagno per clienti diversamente abili, locale ricambi, locali tecnici);
  • corpo di fabbrica per attività amministrativa e servizi igienici per il pubblico;
  • corpo di fabbrica per attività ricreativa.

 L’ufficio del gestore costituisce il fulcro del sistema perché destinato al controllo di tutta l’attività di erogazione. Per questo motivo, il medesimo, oltre ad essere collegato con l’esterno (sia verso gli erogatori, sia verso il corpo di fabbrica destinato all’amministrazione), è dotato di superfici finestrate ad angolo disposte su tre lati, con campo visivo di 180°, per agevolare l’attività di controllo.
Il corpo di fabbrica destinato all’amministrazione dell’azienda ed all’attività ricreativa, costituisce l’aspetto architettonico più significativo di tutto il progetto, sia per la molteplicità di funzioni in esso
distribuite, sia per la particolare configurazione planimetrica.
L’intero corpo edilizio può essere letto come costituito da due parti distinte (amministrazione – esposizione – servizi igienici da una parte, caffetteria – fast food – office – cucina e servizi dall’altra parte), separate, ma nello stesso tempo tenute insieme, dal percorso coperto, “galleria”, che riaggrega le due parti funzionalmente distinte.
L’amministrazione, dotata di accesso indipendente, è ubicata sul lato opposto del “Blocco Gestore”, ne riprende la geometria ed anche la tipologia della finestra ad angolo che consente di relazionare visivamente i due ambienti. A ridosso della medesima, è ubicato il blocco dei servizi igienici destinati al pubblico.
Sul lato opposto è ubicato lo spazio ricreativo, nel quale sono localizzate la caffetteria, una piccola sala pranzo e relativi locali di servizio (office, cucina, dispensa, spogliatoi e bagni per il personale).
Nell’elaborazione del progetto esecutivo, particolare attenzione è stata rivolta alla definizione degli elementi architettonici.
Per i paramenti murari esterni ed alcuni interni, sono stati previsti blocchi “Leca” a faccia vista del tipo “modulo 11”, utilizzato nello stesso formato (11,5 x 11 x 49) ma con colori e finiture diverse per evidenziare la differente destinazione d’uso dei rispettivi corpi di fabbrica: per quello a stretto servizio dell’attività di erogazione, è stato individuato ed utilizzato il blocco “levigato bisellato”, colore “bianco mediterraneo”, ritenuto più tecnico e quindi più adatto al tipo di attività; per i restanti corpi di fabbrica, è stato previsto ed utilizzato il blocco “bocciardato bisellato”, colore “sabbia”, posato in modo da eliminare le commettiture verticali, accentuando, così, quelle orizzontali (per le quali è stata utilizzata la malta dello stesso colore) che conferiscono alle facciate senso di dilatazione.
Per questi ultimi corpi di fabbrica, al fine di creare continuità tra esterno ed interno, lo stesso blocco è stato utilizzato anche per le pareti interne, presenti sia nella Amministrazione, sia nella Caffetteria, sia nella sala Ristorante: il colore presente sulle pareti interne si armonizza con il colore naturale delle travi di legno lamellare utilizzate per la copertura e volutamente lasciate a vista; all’esterno, il colore sabbia dei blocchi si armonizza con il colore degli altri materiali presenti, come il verde – rame delle lastre di alluminio utilizzate per il manto di copertura.
I blocchi “Leca” sono stati individuati e posati sia per il loro aspetto estetico, sia per la facilità di posa, sia, infine, per la durabilità, l’affidabilità nel tempo e, l’assenza di manutenzione, che, tutt’insieme, costituiscono indubbi vantaggi economici.

arch. Gennaro Caputo

Località
Filiano (PZ)
Progetto architettonico
Studio Caputo architetti associati
Rionero in Vulture (PZ)
Direzione Lavori
Gennaro Caputo, architetto
Strutture
Beniamino Valzer, ingegnere
Rionero in Vulture (PZ)
Committente
Società MACCHIA CARBURANTI
Di Macchia Pasquale & C. s.n.c.
Filiano (PZ)
Esecuzione lavori
Corima Impianti – Bari
D.M.D. Costruzioni
Ripacandida (PZ)

Planimetria Generale

PLANIMETRIA