18 giu 2015

L’edificio sito nel Comune di Concorezzo (Milano), sorge in una zona Industriale meglio conosciuta come “ex-Dogana” e rientra in un piano di recupero per il riassetto dell’area citata.
L’immobile nasce su un’area di 9.000 mq circa ed occupa 5.000 mq della superficie totale del lotto. Il capannone sorge in via Tintori, strada di nuova realizzazione, ed è costituito da n°9 unità ognuna con accesso indipendente, zona uffici, area interna a cortile e verde di pertinenza.
Ciò che contraddistingue questo edificio non è l’utilizzo di elementi prefabbricati nella composizione del suo “scheletro” (struttura) portante, tecnica ampiamente diffusa nella progettazione industriale, bensì nell’elemento di rivestimento della facciate, un blocco architettonico splittato faccia a vista di colore antracite che ne dà l’intera misura nella scansione delle aperture.
La composizione delle superfici risulta perfettamente ripartita dall’utilizzo di tale elemento costruttivo, l’effetto dopo la posa e quello di una facciata già “finita”. Anche la scelta delle parti vetrate, del tipo di serramento in alluminio e del colore rosso risultano ad opera completata come un perfetto connubio di materiali, forme ed aderenze, che sono state curate in fase di progettazione nei minimi particolari.
La modularità dell’edificio però non deve essere visto come un vincolo compositivo nella realizzazione delle singole personalizzazioni all’interno delle unità che lo compongono, anzi ogni capannone appare identico a quello in parte, ma si esalta nelle sue peculiarità dettate dalle esigenze funzionali.
L’impatto con tale edificio è quello di una semplice compiutezza che nel contempo garantisce tradizione ed innovazione.

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